Cos'è
Spoleto Jazz 2026 giunge al suo gran finale con una protagonista della scena internazionale: Emma Smith. Cantante dalla presenza scenica travolgente e dalla vocalità straordinariamente duttile, l’artista britannica – incoronata “Jazz Vocalist of the Year” ai prestigiosi Parliamentary Jazz Awards del 2024 – incarna una sintesi perfetta tra il profondo rispetto per la tradizione e un’urgenza espressiva modernissima, capace di fondere swing, classe e ironia in un linguaggio musicale personale e autentico.
Cresciuta in una famiglia di stimati musicisti jazz, dove ha respirato accordi bebop e armonie vocali fin dalla nascita, Emma Smith ha saputo tracciare un percorso artistico fulmineo e di respiro globale. Il suo talento cristallino e la sua versatilità l’hanno portata rapidamente a calcare palcoscenici leggendari, dalla Royal Albert Hall fino al debutto come finalista alla prestigiosa Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition negli Stati Uniti. Una reputazione formidabile costruita anche attraverso collaborazioni di altissimo profilo con pesi massimi della musica mondiale, come Michael Bublé, la Quincy Jones Orchestra e Jeff Goldblum, oltre alla sua fortunata militanza nelle celebri Puppini Sisters e nei tour con la superband Postmodern Jukebox.
Questo bagaglio di esperienze e contaminazioni ha trovato la sua naturale evoluzione nei lavori in studio: dopo il folgorante debutto solista Meshuga Baby (2022), che ha accumulato milioni di streaming e conquistato i favori della critica, il suo percorso è proseguito con l’acclamato capitolo Bitter Orange (2025), pubblicato per l’etichetta statunitense La Reserve. Il disco offre uno sguardo intimo e senza filtri nella mente di un’artista donna totalmente autodeterminata, capace di far dialogare le proprie verità personali con un sound orchestrale che strizza l’occhio al passato ma parla al mondo di oggi.
La vera cifra stilistica di Emma Smith, tuttavia, esplode nella dimensione del live, vissuto con una concezione quasi sacrale. L’artista rivendica un’etica dello spettacolo viscerale e rigorosa ereditata dal nonno — storico trombonista forgiato nelle big band al fianco di leggende come Frank Sinatra e Sammy Davis Jr. — che si traduce in un mantra inequivocabile: un musicista vale esattamente quanto la sua ultima esibizione. Questa fame inesauribile, unita a un timbro di formidabile carisma e a quello che la critica britannica ha definito un «potere emotivo cumulativo», spazza via ogni forma di leziosità. Per il gran finale di Spoleto Jazz 2026, la Smith non si limiterà a eseguire un repertorio, ma trasformerà il palcoscenico in uno spazio di autentica autorità vocale, regalando al pubblico un concentrato di swing e ambizione sconfinata destinato a chiudere il festival con un’impronta indelebile. emmasmithmusic.co.uk
EMMA SMITH • voce
JAMIE SAFIR • piano
CONOR CHAPLIN • contrabasso
LUKE TOMLINSON • batteria
I biglietti per i singoli concerti sono disponibili online sul sito di Visioninmusica e presso tutte le rivendite Vivaticket, con un costo che va da 24 a 30 euro.
È inoltre possibile acquistare l’abbonamento per gli spettacoli al prezzo speciale di 70 euro. Per maggiori informazioni e dettagli sui concerti, visita il sito ufficiale: visioninmusica.com.
A chi è rivolto
Alla cittadinanza
Date e orari
20 nov
20
nov
Costo
Il costo va da 24 a 30 euro. Possibilità di acquisto abbonamento a 70 euro.
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026, 08:56