Descrizione
LIFE IMAGINE UMBRIA, A SPOLETO NATURA, BIODIVERSITÀ E PARTECIPAZIONE AL CENTRO DI UN PERCORSO CONDIVISO
Due giornate dedicate alla conoscenza del territorio, dagli incontri sugli strumenti per la tutela degli ecosistemi al walkshop lungo la Greenway. Il questionario restituisce valutazioni positive e proposte per valorizzare il percorso.
Si sono svolti nei giorni scorsi a Spoleto due appuntamenti nell’ambito del progetto europeo LIFE IMAGINE Umbria, dedicati alla tutela della biodiversità, alla valorizzazione del paesaggio e al coinvolgimento attivo della comunità.
Il primo incontro, ospitato nella sede della Protezione Civile a Santo Chiodo, ha consentito di approfondire gli esiti del percorso partecipativo avviato lo scorso 28 marzo e gli strumenti per tradurre le proposte emerse in azioni concrete. Al centro del confronto, gli Accordi di Paesaggio e gli Accordi di Varco, finalizzati a integrare la tutela degli ecosistemi nella pianificazione territoriale e a favorire la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, cittadini e proprietari dei terreni.
Nel corso della conferenza sono stati poi illustrati gli interventi finanziati dalla Regione e programmati per il prossimo autunno nelle aree golenali tra Pontebari e San Giacomo: dal rafforzamento della vegetazione lungo i corsi d’acqua Tessino e Marroggia al miglioramento della connessione del corridoio ecologico fluviale, fino alla creazione di nuovi elementi vegetali con funzione di stepping stone ed un maggiore collegamento degli spazi verdi urbani e periurbani con la rete ecologica.
Il walkshop lungo la Greenway della Valle Spoletana, tra il Tessino e il Marroggia, organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia, ha coinvolto i partecipanti in un’attività di citizen science, con osservazioni sul paesaggio e raccolta di informazioni sulla biodiversità locale.
L’esperienza ha rappresentato anche un’occasione per raccogliere valutazioni e proposte sulla fruizione e sulla valorizzazione della Greenway. Il questionario iniziale ha coinvolto 47 partecipanti, mentre quello conclusivo è stato compilato da 41 persone, pari all’87,2% del gruppo. I risultati restituiscono un quadro ampiamente positivo: il 97,6% dei rispondenti ha dichiarato di aver percepito un miglioramento in termini di felicità e serenità e la stessa percentuale consiglierebbe il percorso ad altre persone. Positivi anche i riscontri relativi al legame con l’identità locale, indicato dal 95,1% dei partecipanti, e al benessere fisico e alla rigenerazione personale, entrambi al 92,7%. Il 90,2% ha inoltre segnalato un rafforzamento del legame con la natura, mentre l'87,8% ha riconosciuto un effetto positivo sulle occasioni di socializzazione e incontro.
La rilevazione, che sarà resa disponibile nel sito istituzionale dell’Ente, ha evidenziato anche un margine di miglioramento per quanto riguarda la funzione della Greenway come rifugio climatico, che ha ottenuto valutazioni positive dal 73,2% dei partecipanti. Un dato coerente con le osservazioni raccolte sulla necessità di aumentare l’ombreggiamento nei tratti più esposti.
Tra le indicazioni emerse figurano la necessità di incrementare le zone d’ombra, preservare la vegetazione autoctona e la biodiversità, migliorare alcuni servizi essenziali e promuovere attività di educazione ambientale attraverso pannelli informativi, passeggiate scientifiche e iniziative rivolte alle scuole e alle famiglie. I partecipanti hanno inoltre espresso apprezzamento per il carattere naturale e tranquillo del percorso, indicando nella tutela del paesaggio e nella cura degli spazi elementi fondamentali per conservarne il valore.
“Queste due giornate rappresentano una tappa di un percorso più ampio che l’amministrazione comunale sta portando avanti per rafforzare il rapporto tra tutela dell’ambiente, qualità della vita e partecipazione dei cittadini - ha dichiarato l’assessora Agnese Protasi - L’ascolto della comunità e il confronto con le competenze scientifiche sono fondamentali per individuare le priorità e costruire interventi efficaci e condivisi. Il lavoro non si esaurisce con queste iniziative: sono previsti ulteriori incontri e momenti di confronto per dare continuità al percorso, approfondire le proposte emerse e accompagnare la definizione delle azioni future”.
LIFE IMAGINE Umbria, coordinato dalla Regione Umbria con il contributo scientifico delle Università dell’Aquila, di Camerino e di Perugia, punta a migliorare lo stato di conservazione della biodiversità regionale attraverso strategie di gestione integrata e partecipata. Le attività svolte a Spoleto si inseriscono in questo obiettivo, promuovendo il dialogo tra conoscenza scientifica, pianificazione territoriale e comunità locale.
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Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026, 13:10