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TERRA MADRE 2026, IL COMUNE DI SPOLETO PRESENTE CON FELCOS UMBRIA NEL PROGETTO AKLI BALADI
Il sindaco Andrea Sisti a Torino in rappresentanza di FELCOS Umbria. Al centro della cooperazione territoriale tra città italiane e palestinesi il diritto al cibo, la sostenibilità e la valorizzazione delle filiere locali
Il Comune di Spoleto sarà presente a Torino, nell’ambito di Terra Madre – Salone del Gusto 2026, all’interno degli appuntamenti dedicati alla cooperazione internazionale degli enti territoriali e alle politiche alimentari urbane.
Il sindaco Andrea Sisti, in rappresentanza di FELCOS Umbria, parteciperà alle iniziative dedicate al progetto “Akli Baladi – Politiche alimentari locali per le città italiane e palestinesi”, progetto di cooperazione internazionale cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e coordinato dalla Città di Torino.
Il progetto, il cui nome in arabo significa “Mangia locale”, ha l’obiettivo di contribuire alla costruzione di sistemi alimentari locali più sostenibili, inclusivi e resilienti nei territori palestinesi, rafforzando al tempo stesso le capacità delle amministrazioni locali, degli operatori economici e delle comunità di elaborare e sviluppare politiche alimentari territoriali.
L’iniziativa interessa in particolare la Cisgiordania, nei Governatorati di Betlemme e Gerico, con il coinvolgimento delle municipalità di Betlemme, Beit Jala e Gerico. Tra i destinatari figurano produttori agricoli e cooperative delle filiere dell’olio, del miele e del dattero, operatori dei mercati, funzionari e tecnici delle municipalità palestinesi, giovani, startup, università, centri di ricerca e organizzazioni della società civile.
Dal 24 al 27 settembre, il Museo del Risorgimento di Torino ospita lo spazio “Nutrire le città del mondo”, un’arena internazionale dedicata al rapporto tra cibo, città e cooperazione globale.
All’interno del programma trova spazio la Conferenza internazionale delle città del cibo, promossa dalla Città di Torino in coprogettazione con Slow Food Italia e con il coinvolgimento degli attori della cooperazione territoriale. L’appuntamento costituisce una tappa degli Stati Generali della cooperazione internazionale degli Enti territoriali, iniziativa ideata da ANCI per valorizzare e rafforzare i partenariati tra enti locali italiani e autorità locali di altri Paesi.
Il confronto sarà dedicato a temi centrali per le politiche alimentari contemporanee: dal diritto al cibo all’educazione alimentare, dalle filiere corte alla ristorazione collettiva, dall’economia circolare alla lotta allo spreco, fino all’accessibilità al cibo di qualità e alla capacità dei sistemi alimentari urbani di affrontare gli impatti del cambiamento climatico.
In questo contesto, Akli Baladi rappresenta un’esperienza concreta di cooperazione territoriale tra città italiane e palestinesi, mettendo al centro il valore del cibo come elemento di relazione, scambio e costruzione di comunità.
FELCOS Umbria sarà presente con l’iniziativa “Akli Baladi: il cibo come ponte tra culture alimentari del Mediterraneo”, dedicata alla valorizzazione delle produzioni e delle tradizioni alimentari dei territori coinvolti.
Particolare attenzione sarà riservata alle filiere dell’olio, del dattero e del miele, protagoniste dello showcooking Akli Baladi, occasione per raccontare attraverso il cibo le culture, le competenze e le identità dei territori mediterranei.
La partecipazione a Terra Madre rappresenta così un'opportunità per dare visibilità alle esperienze sviluppate nell’ambito della cooperazione territoriale e per rafforzare il dialogo tra amministrazioni locali, produttori, comunità, organizzazioni della società civile e realtà della cooperazione.
Il progetto Akli Baladi punta infatti a costruire connessioni più forti tra aree urbane, agricoltura e produzione alimentare, valorizzando le filiere locali e promuovendo nuove competenze e occasioni di confronto sulle politiche alimentari urbane.
“Essere a Terra Madre, in rappresentanza di FELCOS Umbria – ha dichiarato il sindaco Andrea Sisti - significa portare all’interno di un grande spazio internazionale di confronto il valore della cooperazione tra territori e la consapevolezza che il cibo non è soltanto una risorsa, ma anche cultura, identità, relazione e strumento di dialogo. Un ponte tra culture e territori. In un momento in cui il Mediterraneo ci pone sfide importanti, la cooperazione tra città e comunità assume un significato ancora più forte. Condividere competenze, buone pratiche e conoscenze significa costruire relazioni durature e creare condizioni concrete per uno sviluppo sostenibile e per il diritto al cibo".
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Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026, 10:06