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Convegno “Lotti 2026, 100 anni di ricerche geologiche in Umbria”

Tre giorni dedicati alla geologia con la partecipazione di 190 studiosi e rappresentanti istituzionali

Categorie:
Comune

Data :

24 febbraio 2026

Convegno “Lotti 2026, 100 anni di ricerche geologiche in Umbria”
Municipium

Descrizione

Comunicato stampa ricevuto dagli organizzatori del convegno

 

Grande partecipazione al convegno “Lotti 2026, 100 anni di ricerche geologiche in Umbria”

Tre giorni dedicati alla geologia con la partecipazione di 190 studiosi e rappresentanti istituzionali

Si è concluso con grande partecipazione di geologi, ricercatori e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta Italia l’appuntamento scientifico organizzato per celebrare la figura di Bernardino Lotti e fare il punto sullo stato della ricerca geologica in Umbria e nelle regioni limitrofe.

L’evento, articolato in tre giornate dal 18 al 20 febbraio, ha previsto, oltre alle sessioni scientifiche, un’escursione finale dedicata ai siti geologici di Spoleto studiati da Lotti, conclusasi con una visita al Museo delle Scienze e del Territorio (MuST).

Il convegno ha registrato una significativa partecipazione, con 190 iscritti, 34 relazioni scientifiche suddivise in tre sessioni tematiche e 40 contributi presentati in forma di poster, esposti nella Sala XVII Settembre. Di particolare rilievo anche le due esposizioni allestite nel foyer del teatro, dedicate alla cartografia del Progetto CARG (Cartografia Geologica d’Italia) e alla figura dello studioso Bernardino Lotti, con documenti originali provenienti dalla biblioteca di ISPRA.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali di Massimiliano R. Barchi per il Comitato Organizzatore, Thomas De Luca, Assessore della Regione Umbria, Irene Marconi, Sindaca di Massa Marittima (città natale di Lotti), Andrea Sisti, Sindaco di Spoleto, Maria Letizia Angelini Paroli, Vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Saverio Verini, Direttore dei Musei Civici di Spoleto, Rodolfo Carosi, Presidente della Società Geologica Italiana e Lucio Di Matteo, Vicedirettore del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia.

La tre giorni si è conclusa con una tavola rotonda sul futuro della geologia e sulla valorizzazione del patrimonio geologico del territorio, che ha rappresentato un momento di confronto tra il mondo accademico, le istituzioni e gli ordini professionali.

La tavola rotonda, moderata da Fausto Guzzetti dell’Institute for Hazard, Risk and Resilience dell’Università di Durham, ha visto la partecipazione di Stefano Mazzoli, Professore di Geologia Strutturale dell’Università di Camerino, Laura Melelli, Professoressa di Geomorfologia dell’Università di Perugia, Andrea Motti, Responsabile della Sezione Geologica della Regione Umbria, Vincent Ottaviani, Vice Presidente SIGEA-APS, Silvia Rossi, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Umbria e Salvatore Stramondo, Direttore del Dipartimento Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Massimiliano R. Barchi, Comitato Organizzatore: “Il programma del convegno ha seguito un percorso scientifico che parte dal racconto del passato, dalle ricerche geologiche di Lotti e dei geologi a lui contemporanei, e prosegue con l’illustrazione di cosa i geologi hanno fatto ed imparato in un secolo di ricerche, per giungere a chiedersi, nella tavola rotonda conclusiva, cosa sia più importante ed urgente fare nei prossimi anni, per rendere questa scienza sempre aggiornata ed efficace, al servizio della Società”.

Rodolfo Carosi, Presidente della Società Geologica Italiana: “Oggi disponiamo di strumenti e tecnologie sempre più avanzati, ma ciò che non deve mai mancare è l’approccio scientifico e il pensiero critico. La conoscenza del territorio resta fondamentale per comprendere i rischi geologici, sismici e vulcanici e per orientare in modo consapevole le scelte delle comunità”.

Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026, 12:17

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