Descrizione
Un momento di grande rilievo culturale ha accompagnato a Spoleto l’inaugurazione della scultura “Componente del Due”, promossa da Italmatch Chemicals nell’ambito del Festival dei Due Mondi, a seguito del suo restauro e della sua restituzione alla fruizione pubblica dopo circa 25 anni. L’iniziativa si inserisce nella storica collaborazione con il Festival dei Due Mondi, che da anni vede Italmatch impegnata a sostegno dell’arte e della valorizzazione del territorio. All’inaugurazione hanno preso parte le istituzioni locali, rappresentate dal Sindaco di Spoleto Andrea Sisti, Maurizio Fraschini Plant Manager di Italmatch Chemicals, il Direttore Artistico del Festival Due Mondi Daniele Cipriani e Cristina Bonucci, artista e autrice dell’opera.
“Per Italmatch, l’iniziativa rappresenta un ritorno significativo a Spoleto, luogo legato alle origini del nostro percorso industriale. Sostenere iniziative culturali sul territorio significa dare continuità a un legame autentico con la comunità e valorizzarne l’identità culturale” afferma Sergio Iorio, CEO & Founder di Italmatch Chemicals.
“L’iniziativa testimonia l’impegno di Italmatch a sostegno della cultura sul territorio e il legame con l’Umbria. La restituzione alla città della scultura ‘Componente del Due’ valorizza un patrimonio condiviso e rafforza la vicinanza a Spoleto” aggiunge Maurizio Turci, Group CFO & General Manager di Italmatch Chemicals.
Andrea Sisti, Sindaco di Spoleto, commenta: “L’iniziativa è un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato a favore della cultura. Valorizza il patrimonio artistico e rafforza il legame tra la città e le realtà che ne condividono la crescita culturale e sociale”.
Dichiara Daniele Cipriani, direttore artistico del Festival dei Due Mondi: “La 69° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto si è aperta straordinariamente al mondo dell’arte: il manifesto e l’opera di Penone, l’installazione di Lorenzo Marini, le proiezioni di David Szauder, i tributi ad Alberto Burri, Dario Fo e Robert Rauschenberg. Nella mia visione, le arti figurative sono al centro del dialogo con le arti performative, ed è fondamentale riscoprire il loro fascino e il loro valore anche e soprattutto al di fuori dei musei. Questa inaugurazione restituisce a Spoleto una parte della sua bellezza.”
“Il restauro della scultura rappresenta un momento significativo di restituzione alla città e al pubblico. È un intervento che non si limita al recupero materiale, ma riattiva il dialogo tra l’opera, lo spazio e chi la osserva. Desidero ringraziare Italmatch Chemicals per il sostegno e per aver reso possibile questo importante intervento” conclude Cristina Bonucci, autrice dell’opera.
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Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026, 11:37