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San Martino in Trignano, inaugurata la palestra dopo l'intervento di riqualificazione

Un investimento complessivo di oltre € 1.200.000,00 di euro per la riqualificazione strutturale, energetica e funzionale dell’impianto

Data :

8 ottobre 2026

San Martino in Trignano, inaugurata la palestra dopo l'intervento di riqualificazione
Municipium

Descrizione

È stata inaugurata ieri, mercoledì 7 ottobre, la palestra di San Martino in Trignano al termine dell’intervento di riqualificazione architettonica, funzionale e di messa in sicurezza che ha interessato l’intero edificio. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Andrea Sisti, il consigliere regionale Stefano Lisci, gli assessori Danilo Chiodetti, Agnese Protasi, Federico Cesaretti e Manuela Albertella, il vicepresidente del Consiglio comunale Sergio Grifoni, i consiglieri comunali Vania Buffatello, Enzo Alleori e Diego Catanossi e don Edoardo Rossi, Pievano di S. Giovanni Battista che nel corso della cerimonia ha impartito la benedizione dei locali.

Presenti anche il capitano Marco Rotondi, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Spoleto, il Capitano Giuseppe Stornaiuolo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Spoleto, insieme ad una rappresentanza del 2° Reggimento “Granatieri di Sardegna” e della Polizia di Stato.

L’importo complessivo è stato di 1.238.000 euro, di cui 976.000 euro finanziati nell’ambito del PNRR, Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 1, Investimento 1.3 “Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole” del Ministero dell’Istruzione e del Merito. A questi si sono aggiunti 97.600 euro del Fondo opere indifferibili per l’aumento dei prezzi, 88.000 euro del Conto Termico GSE e 76.400 euro di fondi comunali. Per completare le opere l’amministrazione comunale ha inoltre stanziato ulteriori 93.000 euro di risorse proprie.

I lavori hanno riguardato sia il miglioramento strutturale e sismico, sia l’efficientamento energetico e l’adeguamento degli spazi alle normative vigenti. Nello specifico è stato effettuato un intervento sulle fondazioni, i pilastri e le travi, considerando la palestra come edificio di classe d’uso IV, in quanto inserita nel Piano di Protezione Civile tra le aree di attesa e di accoglienza coperte della popolazione in caso di emergenza.

L’intervento ha inoltre previsto il completo rifacimento delle tamponature esterne e la sostituzione degli infissi, la riqualificazione della pavimentazione dell’area di gioco e allenamento e dell’illuminazione, oltre alla demolizione e ricostruzione degli spogliatoi e dei servizi secondo la normativa CONI.

Sono stati sostituiti gli impianti di riscaldamento ed elettrico degli spogliatoi, con l’inserimento di un sistema di ricambio dell’aria. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla copertura, che è stata sostituita con l’installazione della linea vita. I lavori hanno riguardato anche gli arredi e le attrezzature sportive, pensati per rendere la struttura una palestra polifunzionale.

Con le ulteriori risorse comunali sono stati realizzati anche interventi di completamento degli spazi esterni, tra cui il ripristino della pavimentazione, il nuovo marciapiede perimetrale, il rifacimento del pavimento del portico d’ingresso e il ripristino dei plafoni del controsoffitto.

“Con questo intervento restituiamo alla comunità uno spazio completamente rinnovato, più sicuro, moderno e funzionale – sono state le parole del sindaco Andrea Sisti - È importante non solo per lo sport, ma per tutto il territorio, perché abbiamo scelto di investire sulla qualità degli spazi a disposizione dei nostri giovani e delle associazioni e, allo stesso tempo, sulla sicurezza dell’edificio, che ha una funzione strategica anche nell’ambito della Protezione civile”.

“Una comunità cresce anche attraverso i luoghi che sceglie di costruire e curare – ha dichiarato il consigliere regionale Stefano Lisci - Dobbiamo abituarci a vivere nella cultura delle cose belle, sapendo però che la qualità degli spazi richiede anche attenzione e manutenzione nel tempo: mantenerli significa rispettare l’investimento fatto e, soprattutto, le persone che li utilizzano. Avere luoghi adeguati dove fare sport, incontrarsi e crescere insieme significa rafforzare la comunità e darle gli strumenti per affrontare con maggiore fiducia le sfide del futuro”.

“Questo intervento rappresenta un ulteriore tassello del percorso di rigenerazione degli spazi sportivi della città: un percorso che riguarda strutture già riqualificate e restituite alla comunità e altre opere in corso, come la nuova pista di atletica e il nuovo palazzetto dello sport – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici e allo sport Federico Cesaretti - La qualità di questi interventi è il risultato del lavoro di molte professionalità. Per questo voglio ringraziare gli uffici tecnici del Comune, in particolare la dirigente Monica Proietti e la responsabile del progetto Debora Mariani Zucchi, l’A.Se. per il supporto e il contributo fornito, oltre ai tecnici e alle imprese che hanno lavorato alla realizzazione dell’opera”.

“Rigenerare significa portare sicurezza e qualità nei luoghi vissuti quotidianamente dalle comunità, mettendo al centro le persone e favorendo socialità e senso civico – ha dichiarato l’assessora alla transizione ecologica Agnese Protasi - La palestra di San Martino in Trignano va in questa direzione. L’efficientamento energetico è stato inoltre centrale nell’intervento e rappresenta una priorità per questa amministrazione”.

“Nel giro di pochi giorni abbiamo inaugurato due strutture importanti in quest’area ed è un momento particolarmente significativo per chi, come me, è figlio di questa terra – ha concluso l’assessore alla valorizzazione delle culture Danilo Chiodetti - Dopo una fase di degrado e abbandono, siamo riusciti a restituire questi spazi al decoro e alla comunità. Ringrazio gli uffici per il lavoro svolto e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Ora la responsabilità è anche di tutti noi cittadini: questi luoghi sono della comunità e insieme dobbiamo essere capaci di averne cura”.

L’intervento è stato progettato e seguito da un raggruppamento temporaneo composto da professionalità tecniche multidisciplinari, con l’ingegner Alessandro Casciarri, l’ingegner Laura Ludovisi, l’architetto Massimiliano Fabiani, il geometra Luca Zannolli, il perito industriale Fabrizio Magna, il perito industriale Giorgio Mattiangeli e l’architetto Paola Cortesi. Collaudatore statico è stato l’ingegner Marco Zerbini. L’impresa affidataria è stata S.I.E.M. s.r.l. di Narni.

 

Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026, 13:49

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