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Teatro Famiglia La Domenica dei Sogni. Ultimo appuntamento con lo spettacolo Giovannin senza parole

Lo spettacolo della compagnia Crest Coop Teatrale si terrà domenica 1 febbraio, ore 16.30, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Data :

27 gennaio 2026

Teatro Famiglia La Domenica dei Sogni. Ultimo appuntamento con lo spettacolo Giovannin senza parole
Municipium

Descrizione

Ultimo appuntamento con il Teatro Famiglia “La Domenica dei Sogni”, ideata da Vincenzo Cerami per promuovere l’amore per il teatro tra le giovani generazioni. Lo spettacolo “Giovannin senza parole”, della compagnia Crest Coop Teatrale si terrà domenica 1 febbraio alle ore 16.30 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti.

Lo spettacolo è di Catia Caramia, con Nicolò Antioco Ximenes, Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Nicolò Toschi, per la regia e le scene di Andrea Bettaglio, le musiche di Nicolò Toschi, i costumi di Maria Martinese e le luci di Michelangelo Campanele.

Gli spettatori fino a 18 anni possono assistere gratis alle rappresentazioni della durata di circa 60 minuti, mentre gli adulti possono partecipare acquistando un biglietto al costo di € 6,00 (la biglietteria sarà aperta il giorno dello spettacolo dalle 15.45 alle 16.30).

In occasione della rassegna, si rinnova anche l’appuntamento con “La Biblioteca va a Teatro”. Nel foyer del Teatro sarà presente un punto prestito di libri per bambini e bambine allo scopo di promuovere la lettura e la biblioteca al di fuori degli spazi di Palazzo Mauri.


Giovannin senza parole
Esiste un paese, dove la prima grande regola è obbedire agli ordini del suo Capo, padrone anche della grande officina delle parole, che corregge a proprio piacimento. Questo è un grande giorno, il Capo ha deciso di fare un discorso ai suoi sudditi. Quali nuove regole li attendono? Ma l’imprevisto, si sa, è in agguato anche quando gli ordini sembrano regolare a perfezione ogni cosa. Infatti, un giorno arriva nel paese un giovane, che le regole non sa. 
La storia messa in scena affronta il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, osservandolo con gli occhi innocenti di un ragazzo che, grazie ai suoi “errori”, trasformerà l’intero paese. Perché, si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa.
Il lavoro d’attore si mescola al lavoro sul clown, alla manipolazione di oggetti e alla musica dal vivo, per accompagnare con leggerezza questa sorta di viaggio dal buio alla luce, restituendo ai personaggi e al loro sogno di libertà la dolcezza scanzonata del clown.

Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2026, 09:42

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